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LexisNexis: EU Tracker
Intervista a…

Abbiamo chiesto alla Dott.ssa Laura Testoni documentalista responsabile del Centro di Documentazione Europea (CDE) dell’ 
Università di Genova di descriverci le caratteristiche di EU Tracker e di indicarci i suoi punti di forza:

- Quali sono le caratteristiche peculiari di EU Tracker?
- Quali sono i vantaggi del servizio EU Tracker di LexisNexis? (eventuale confronto con altri servizi tipo Eur-Lex)
- Ha riscontrato particolari difficoltà nella consultazione? L'interfaccia é sufficientemente intuitiva?
- Osservazioni sia sulla ricerca che sul modo di presentare il contenuto 

Riportiamo qui di seguito il testo che abbiamo raccolto, ringraziando la Dott.a Testoni per la sua collaborazione.

1) LA DOCUMENTAZIONE GIURIDICA COMUNITARIA
L'Unione europea ha "preso sul serio" il tema del diritto all'accesso ai documenti giuridico amministrativi: attraverso 
Eur-Lex, <http://eur-lex.europa.eu/> infatti, chiunque accede gratuitamente alla legislazione comunitaria (regolamenti 
direttive decisioni, giurisprudenza, documenti preparatori). La copertura linguistica è maggiore per le quattro lingue degli 
Stati membri fondatori (francese, italiano, olandese e tedesco). Per le altre 19 lingue ufficiali esistono traduzioni della 
legislazione in vigore all'epoca dell'adesione dello Stato corrispondente, e i testi adottati dopo tale data. Altre basi 
dati, come ad esempio Pre-Lex < http://ec.europa.eu/prelex/apcnet.cfm>, permettono di seguire l'iter di un dossier 
legislativo all'interno del processo di codecisione.
Inoltre il regolamento CE 1049/2001, che rende esecutivo il "principio di trasparenza" ha introdotto l'obbligo, per le 
Istituzioni comunitarie, di attivare un Registro dei documenti, cioè un archivio online in cui sono indicizzati, e quindi 
ricercabili, tutti i documenti ed i dossier oggetto di trattamento. Nei registri delle istituzioni i documenti non sono 
sempre disponibili online ma, una volta individuati, possono essere richiesti attraverso un modulo online, e di solito 
arrivano per posta o per email gratuitamente entro un termine piuttosto breve (5-7 giornate lavorative).

2) LA PROPOSTA EU-TRACKER
Di fronte a questo imponente "fuoco di sbarramento" informativo di tipo istituzionale, LexisNexis (una delle più importanti 
banche dati internazionali di carattere giuridico, fondata nel 1973, contenente oltre 3,5 miliardi di documenti tratti da 
circa 35.000 fonti, pubblicata dal gruppo Red Elsevier e distribuita in Italia, nella versione Academic, da Cenfor) risponde 
con Eu-Tracker, una banca dati che, partendo dalle direttive comunitarie, monitora le misure locali di esecuzione ed il loro 
iter.
E' infatti noto che una parte rilevante della legislazione nazionale sui temi economici chiave consiste nel recepimento di 
direttive comunitarie; assume quindi un ruolo di grande importanza il monitoraggio del processo legislativo attraverso il 
quale esse vengono incorporate negli ordinamenti nazionali.

Il database Eur-Lex permette invero all'utente, per ogni direttiva, di monitorare se è stata recepita. Cliccando infatti 
sulla voce "MNE", presente nella descrizione della direttiva, si hanno, se disponibili, gli estremi delle misure legislative 
di recepimento (v. fig. 1). Non sono documenti linkabili, ma sta poi all'utente ricercarli, attraverso sue proprie fonti 
nazionali .

Questo contesto ci permette di capire meglio cosa offre “in più” Eu-Tracker. 
Il servizio offerto dal database, che si inserisce comunque sinergicamente all’interno dei contenuti giuridici Lexis-Nexis, 
inizia dove finisce quello offerto da Eur-Lex. 
Mentre infatti Eur-Lex null’altro ci segnala che la misura nazionale di recepimento (se promulgata), Eu-Tracker, attraverso 
un lavoro non automatico ma strettamente redazionale, ci offre, per alcune direttive-chiave (torneremo su questo punto) 
report dettagliati rispetto agli iter di recepimento nazionali, aggiornando circa il dibattito giuridico che accompagna il 
recepimento di una direttiva.

3) COME FUNZIONA IL DATABASE
Dal punto di vista dell’interfaccia, il funzionamento di Eu-Tracker è piuttosto semplice: l'utente inserisce gli estremi del 
documento (anno/numero) oppure un nickname ("services" per "direttiva servizi") o qualche parola del titolo (il database è in 
inglese) ed ottiene i documenti corrispondenti (non solo direttive), sempre linkabili (Eu-Tracker utilizza, come si è detto, 
le risorse LexisNexis).
Per alcune "direttive-chiave" è disponibile, nella colonna destra, un link: "tracker data” (v. fig. 2).

Da questo link si accede ad una pagina successiva che indica, sinteticamente, il livello di recepimento in 19 paesi membri 
(non implementata/in progress/implementata) e il termine ultimo per il recepimento (v. fig. 3).

Per ogni Paese sono disponibili contenuti redazionali originali, in inglese, relativi al dibattito politico-giuridico 
relativo alla direttiva, anche se non ancora recepita. Il fatto che Eu-Tracker sia incorporata in LexisNexis, e ne utilizzi 
quindi le fonti, permette che i provvedimenti nazionali citati siano linkabili (v. fig. 4, direttiva 32/2006, status: 
"pending" in Austria)

Questi contenuti sono curati da un team di legali (http://www1.lexisnexis.co.uk/eutracker/aboutus/), che ne segue 
l'aggiornamento per il Paese di competenza. 
In considerazione del fatto che tutta la documentazione giuridica comunitaria è già disponibile gratuitamente in Internet, 
come s'è detto in premessa, riteniamo che il lavoro di questo team redazionale sia il "core business" di Eu-Tracker, 
soprattutto in considerazione del fatto che, se il dibattito italiano può essere a noi noto, è spesso del tutto ignoto, anche 
per via delle barriere linguistiche, il dibattito negli altri Paesi membri (si pensi a Paesi come la Polonia, la Slovacchia, 
la Grecia).
Alcune utility permettono una buona gestione degli output: l'utente può creare da sé un dossier relativo ad una direttiva 
(v. fig. 5), scegliendo i Paesi da includere/escludere, ed in questo caso l'output è un file Pdf già formattato. 

E' altresì possibile attivare un Feed RSS con gli aggiornamenti globali (tutte le direttive/tutti i paesi).
Un'altra possibilità offerta da Eu-Tracker è il browsing nella legislazione comunitaria per macro-temi . I documenti di 
output sono: Decisioni, Raccomandazioni, Direttive, Regolamenti ed atti preparatori, retrospettivamente fino ai 10 anni 
precedenti. 

4) EU-TRACKER, PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA
I punti di forza di Eu-Tracker sono: 
1) l'integrazione del prodotto con le fonti Lexis-Nexis (di cui costituisce un modulo aggiuntivo): questo consente di 
accedere in maniera diretta ai documenti legislativi nazionali via via citati, 
2) una buona interfaccia, piuttosto semplice da usare, e la possibilità di costruire dei report "su misura", ma 
soprattutto: 
3) il lavoro redazionale di monitoraggio sullo stato del recepimento delle direttive. Nei database istituzionali e gratuiti, 
descritti all'inizio, il dibattito giuridico nazionale precedente al recepimento di una direttiva non è rendicontato, e non 
sempre è facile da documentare. Il team che monitora le direttive è in effetti "specializzato" per Paese, e quindi ha una 
conoscenza sicuramente ravvicinata del dibattito giuridico politico e delle sue fonti.
4) Un altro punto di forza di Eu-Tracker è la possibilità di accedere alla "community" dove vengono postate, a cura della 
redazione del database, informazioni e spiegazioni. Nella community è presente, ma riteniamo in via di costruzione, un 
glossario (attualmente contiene 17 voci). 

Il punto debole del database riteniamo consista nell'ancora limitato numero di direttive attualmente monitorate. Eu-Tracker 
(che in effetti dichiara di monitorare solo le "direttive-chiave") segue ad oggi (23 marzo 2009) 73 direttive , che coprono 
l'arco temporale 2002-2008. Da un controllo su Eur-lex emerge che il totale delle direttive entrate in vigore in questo arco 
temporale è 718. Va certamente rilevato che la maggior parte di esse potrebbe non toccare tematiche particolarmente rilevanti 
dal punto di vista giuridico, o consistere in modifiche ed emendamenti minori a direttive preesistenti: non siamo tuttavia in 
grado di definire quali e quante, tra le direttive attualmente escluse dal monitoraggio di Eu-Tracker, potrebbero invece 
essere significative e rilevanti per percorsi di studio e di ricerca. 
Varrebbe probabilmente la pena di testare la possibilità, prevista nella community, di suggerire al team redazionale quali 
ulteriori direttive monitorare.

5) CONCLUSIONI
Riteniamo Eu-Tracker uno strumento molto interessante e promettente, che intercetta un tema, quello dell'adeguamento dei 
Paesi membri alla legislazione comunitaria, di grande rilevanza ed attualità (si pensi ai recenti processi di allargamento, 
che mettono alla prova ordinamenti giuridico- amministrativi poco conosciuti e scarsamente osservabili, da qui), ma che, 
nello stesso tempo, deve ampliare sia la "massa critica" delle misure monitorate, sia il numero dei paesi membri oggetto di 
osservazione. 

Se desiderate avere maggiori informazioni su LexisNexis EU Tracker, potete visitare:
http://internationalsales.lexisnexis.com/our-solutions/academic/research/eu-tracker.aspx

oppure contattare Cenfor: amerlo@cenfor.it

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